Non sapete più come fare per aggiungere altri amici? Sì, mi rivolgo a voi che avete aggiunto su Facebook praticamente tutti: dai famosi amici della scuola elementare con cui avete scambiato DUE parole il primo giorno e poi più niente, al portiere del vostro condominio, agli amici degli amici degli amici degli amici degli amici degli amici e così via discorrendo (superando il mitico concetto dei Simpson degli "Amici di amici" ). Tutta questo vi manda in crisi? Suvvia, c'è una soluzione a tutto. Basta pagare. Già, anche per avere nuovi amici su Facebook. Il business l'ha lanciato una ditta, la uSocial, che vende pacchetti di amici preconfezionati. Basta sborsare un po' di dollari (suvvia, il dollaro è anche debole nei confronti dell'Euro, che volete di più?) e potrete aggiungere 1000, 2000 o più amici. E' evidente che questo servizio è rivolto a tutti coloro che devono promuovere qualcosa (musica, arte, ecc...), ma cosa sono pochi dollari rispetto alla soddisfazione di poter dire o scrivere "Hai solo 800 amici? Tsk, PIVELLO!"? Come si suol dire, non ha prezzo...
E Mr. Facebook, come l'avrà presa? Lui sostiene di non approvare questo business... e certo, e io sono il Re d'Inghilerra, come no...
Qui l'articolo tratto da Repubblica.it
lunedì 7 settembre 2009
INVESTIMENTI SICURI
Pubblicato da kikkuzzo alle 9/07/2009 07:19:00 PM 0 commenti
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domenica 7 marzo 2010
LO SCHEDARIO DELLA QUESTURA
Perché formalizzare delle denunce? Perché "mettere in mezzo" gli adulti, le complicazioni e cose varie? La giustizia-fai-da-te si attua con un pc e il più grande schedario attualmente esistente. Superfluo dire che si parli di Facebook... Per carità, la maggior parte degli utenti (credo) sia incensurata: non penso che iscriversi sia un reato. Certo, magari se si è un minimo "irruenti" o non si viva in maniera del tutto regolare, magari la visibilità regalata da FB (e dalle sue ottime politiche sulla privacy) non aiuta. E allora capita, come riporta LaStampa.it, che due ragazzini, oggetto di un'aggressione e di un furto da parte di un coetaneo, non si sono persi d'animo e hanno "consultato" il database, chiedendo agli amici, agli amici degli amici, agli amici degli amici degli amici, eccetera. Insomma, avranno creduto alla teoria dei sei gradi di separazione, fatto sta che alla fine sono riusciti ad individuare l'aggressore. Beh, a quel punto è scattata la denuncia: credo -e spero- che su FB non si eseguano già processi e condanne.
Pubblicato da kikkuzzo alle 3/07/2010 10:31:00 PM 2 commenti
domenica 27 dicembre 2009
EVOLUZIONE??
Fa piacere sapere che prima o poi la gente si accorge che Facebook NON è quel fantastico strumento su cui passare TUTTA la giornata alla ricerca dei fatterelli degli amici. E aprendo l'edizione odierna di Corriere.it, leggo un articolo in cui si parla dell'amicizia svuotata ai tempi di Facebook. Il concetto è stato sbandierato più volte in questo blog, proprio per sottolineare la perdita di valore di questo piccolo, grande concetto nell'era digitale, in cui basta il pulsante "Aggiungi" per avere un nuovo amico. E se è vero che molti utenti fanno letteralmente a gara per avere la lista amici più completa, è vero anche che il concetto di amicizia sta subendo una radicale trasformazione. Come riportato dall'articolo, infatti, si parla espressamente di "un'evoluzione, da relazione a sensazione". Evoluzione? Sicuri? Da dizionario, il concetto di evoluzione parla di "svolgimento graduale della società verso forme più progredite di vita e cultura". Ecco, appunto. Al massimo, possiamo parlare del suo antonimo, e ci ritroveremmo in pieno...perché (sempre citando l'articolo), più che 768 amici, dovremmo parlare degli amici 1024x768.
Pubblicato da kikkuzzo alle 12/27/2009 05:58:00 PM 0 commenti
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martedì 21 settembre 2010
I RACCOMANDATI
Questa notizia mi arriva dritta dritta da una segnalazione personale: da un po' di tempo a questa parte, sulla bacheca del vostro social network preferito compaiono le cosiddette recommended photos, ossia delle foto nelle quali potreste essere stati taggati proprio voi o qualcuno dei vostri "amici". Pare (pare, eh) che il sistema effettivamente funzioni, nel senso che all'improvviso compaiono delle foto dei vostri cari: tuttavia, pare anche che amici degli amici degli amici che visualizzano un vostro album di foto compaiano all'improvviso nelle foto caldamente consigliate, quasi fosse uno scambio di favori (io mi faccio i fatti tuoi? Prego, vieni a farti i fatti miei...). Insomma, una nuova e forse non proprio indispensabile funzione di Facebook, che come al solito innalza i soliti dubbi a proposito della privacy degli utenti. Possibili soluzioni al problema? Il buon vecchio Yahoo Answers sarà anche frequentato dai ragazzini, ma sciorina verità sacrosante, alle volte. Altro dilemma: le recommended photos non sono nello stesso posto e hanno lo stesso layout delle pubblicità, tanto da spaventare qualcuno non pronto alle novità in arrivo? Evidentemente è proprio così. Dunque: foto personali o pubblicità? Forse i tempi sono maturi per unire le due cose. Con il vostro implicito consenso, si intende.
Pubblicato da kikkuzzo alle 9/21/2010 10:49:00 PM 2 commenti
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lunedì 25 ottobre 2010
LA DURA LEGGE DELL'AMICIZIA
Avete profuso ogni vostro sforzo per avere una lista amici degna di tal nome? Avete fatto a gara con i vostri conoscenti per chi ha il maggior numero di amici? Che bravi che siete, siete davvero gli utenti perfetti del vostro social network preferito. Capita talvolta di imbattersi in ripensamenti (capita): colui il quale è amico oggi, non lo sarà domani. E' un peccato che FB dia la possibilità di cancellare qualcuno dalla lista amici, perché in questo modo non si dà la possibilità di selezionare davvero la propria cricca di persone care. Ma un lato positivo c'è, ed è prettamente linguistico: l'azione di cancellazione di contatti dalla lista amici ha prodotto un neologismo (o almeno un'evoluzione semantica) che, come già segnalato tempo fa, è ormai una parola di uso comune e con una valenza sempre più importante.
A parola nuova corrispondono anche comportamenti nuovi: ecco dunque che l'atto di unfriending su Facebook diventa proprio una sorta di arte con la sua precisa etica. Come segnala Corriere.it, riprendendo un articolo del New York Times, questa nuova dinamica sociale è addirittura oggetto di studi seri, tanto da diventare una vera e propria tesi di laurea alla University of Colorado, Denver (USA). Nel lavoro sono stati individuati i motivi per cui si rinuncia ad un'amicizia fino a quel momento evidentemente irrinunciabile: tra le possibili cause, la presenza troppo continua di commenti banali o divergenza di vedute in materia di temi "caldi" come religione e politica. Insomma, il vostro prossimo status update o il vostro prossimo commento postato con troppa superficialità potrebbero segnare la fine di un'amicizia virtuale. Fortunatamente per la rottura di una vera, invece, serve (ancora) qualcosa di più.
Pubblicato da kikkuzzo alle 10/25/2010 06:56:00 PM 2 commenti
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giovedì 15 dicembre 2011
DISLIKE? NO, MI "DISPIACE"
Dell'assenza del pulsante dislike su Facebook si è già parlato in queste pagine: in effetti balza all'occhio la presenza di un congegno per "apprezzare" qualcosa e la contemporanea mancanza del suo esatto contrario. Ma si sa, niente è fatto per niente. Il tasto like non solo serve per esprimere la propria approvazione nei confronti di un commento di amici, ma anche per avere accesso a contenuti riservati ed esclusivi, soprattutto in ambito commerciale (un esempio ironico? Questo, alla faccia del tema trattato e della "libera" informazione): insomma, un vero strumento di fidelizzazione & schedatura.
Perché l'assenza di un dislike, dunque? Beh, le ipotesi che si possono fare sono molteplici. Probabilmente perché agli analisti di mercato interessa sapere cosa piace, e ciò che non viene considerato vuol dire automaticamente che non piace o non è interessante abbastanza, dunque verrà modificato fino a raggiungere l'agognato like; oppure perché - e questo dato è frutto di una ricerca - Facebook è una community del quieto vivere, nella quale si tende ad evitare il concetto di negatività e si segue una tendenza verso l'aspetto positivo (il like, appunto) frutto dell'interazione tra amici e amici di amici. In altre parole, se nel proprio network si osserva una tendenza likecentrica, automaticamente si tenderà ad associarsi a tale ondata di positivismo. "Ciò che fa lui faccio anche io", insomma. Esatto, un conformismo di massa in piena regola. D'altronde, basta la parola Facebook per questa associazione di idee.
Pubblicato da kikkuzzo alle 12/15/2011 11:33:00 AM 4 commenti
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mercoledì 17 marzo 2010
IL SORPASSO
Citando un famoso film italiano (con scena altrettanto famosa che pare si addica alla situazione) mi tocca dover segnalare una notizia che, ahimè, ha un che di storico. LaStampa.it (ma un po' tutte le maggiori testate italiane) riporta la notizia del sorpasso di Facebook su Google. Il dato -riportato originariamente dal Financial Times - si riferisce ai soli Stati Uniti, e su numero di clic su cadenza settimanale. Ma in fondo anche questo è un segno dei tempi. Insomma, il dato è eclatante di suo, perché non solo mina una certezza nata quasi con l'avvento di Internet (ossia, che Google rulez), ma perché a mio avviso cambia proprio la prospettiva di Internet stesso. Chiariamo le cose: dal mio punto di vista (ma ho ragione di credere che la cosa sia oggettivamente valida) Google e Facebook sono due cose radicalmente diverse. Google è una porta sulla conoscenza: è un motore di ricerca, è una chiave che mi apre le porte a ciò che voglio cercare; e la ricerca è pressoché infinita, si tratti delle ricette delle torte fino all'ultima breaking news diramata dalle agenzie di stampa. Facebook è una ricerca "mirata": passo tutto il giorno sulle sue pagine (non io, ovviamente, è un io generico), d'accordo, cerco, ma cerco in un sistema "chiuso", composto dalle mie pagine, dalle pagine dei miei amici, dalle pagine degli amici, dalle pagine degli amici degli amici, e così via. La differenza? Sostanziale: Facebook non è una fonte di conoscenza, senza contare che (teoricamente) le pagine sono visibili ai soli iscritti. D'accordo, col passaparola e con l'adesione al gruppo del giorno si sfiora l'attualità, ma parliamoci chiaro, non si tratta di un sito di una rivista scientifica, di un'università, di un ente di pubblica utilità. A questi siti si accede molto spesso tramite un motore di ricerca (o il motore di ricerca, ossia quello di Big G), su Facebook si frequenta il gossip e poco altro (e quel poco di utile che realmente c'è, non ha lo stesso appeal di un tag di una foto di un'ubriacatura della sera prima). Ribadisco il concetto espresso in un altro post: il sorpasso fa male, perché Google è utile.
Pubblicato da kikkuzzo alle 3/17/2010 11:35:00 PM 0 commenti
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lunedì 12 agosto 2013
E SENTIRNE LA "VACANZA"
Cosa accomuna un bagnante sott'acqua (beh, facciamo sotto l'ombrellone) e uno scalatore sulla cima di una vetta? Semplice: il desiderio di voler (dover) condividere tutto quel che si fa con la più vasta base di amici. Già, perché si chiamerà anche vacanza, ma proprio non ci si riesce a staccare da computer e telefoni per connettersi a social network e affini. Certo, i tempi sono cambiati e gli strumenti digitali sono diventati una naturale appendice del nostro ego: ma, come al solito, resta da capire in che misura questi siano strumento utile o dispositivo per rimanere ossessivamente connessi con la socialità virtuale. E quindi si scopre che la connessione alle agorà virtuali (con il vostro social network preferito in testa, ovviamente) avviene perché si avverte una sorta di paura digitalmente atavica - il cosiddetto FOMO -, senza contare che per molti la condivisione delle proprie attività (ma proprio di tutte le proprie attività) è tradotta con il termine smoasting, ossia il vantarsi dei posti in cui ci si trova o delle cose che si fanno - e solo per ricevere poco utili (e spesso molto ipocriti) pubblici commenti di amici di amici di amici, con il rischio addirittura di risultare antipatico.
Insomma, non si riesce proprio a staccare la spina neanche a ridosso di Ferragosto: troppo importante l'attività di pubblicazione di status update scintillanti che rispondono fin troppo bene alla domanda Cosa stai facendo?. Se proprio non si riesce a fare a meno dei social, almeno in vacanza si spera che si possano usare di meno...
Pubblicato da kikkuzzo alle 8/12/2013 05:18:00 PM 0 commenti
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giovedì 29 ottobre 2009
LA LISTA ILLUMINANTE
E per la serie "oggi scopro l'acqua calda", il sito Sherweb ci regala un altro elenco riguardante il comportamento standard da seguire su Facebook (qui l'articolo tratto da Repubblica.it).
Bene, ma se l'utente medio seguisse queste regole non potrebbe e non dovrebbe: 1) aggiornare il proprio status mandando messaggi criptici [gli altri settecentoquarantamila altri amici non meritano un messaggio dedicato?] 2) mandare messaggi privati a 200 contatti, 3) mettere gli odiosi countdown relativi ad un determinato evento [giuro, LI ODIO!, ndr], 4) diffondere quelle utilissime catene che servono per salvare le piattole dell'Antartico, 5) riferire circa i bagordi della notte precedente, 6) taggare persone/amici/presunti tali in atteggiamenti sconvenienti, 7) sfogarsi online scrivendo peste e corna del proprio capo [ma il capo fa parte dei propri "amici"], 8) sovraccaricarsi di utilissime applicazioni, 9) rompere una relazione via FB, -ma sopratutto- 10) aggiungere alla lista amici persone che non si conoscono.
A questo punto una domanda: senza tutte queste attività, Facebook a cosa servirebbe? Senza il gossip, senza l'invasione della privacy, senza i tormentoni, senza tutte le manie da psicosi collettiva, senza il rispetto di un minimo di netiquette, Facebook a cosa servirebbe? Ma soprattutto, esisterebbe ancora? Caro Sherweb-blogger, la lista non è sbagliata... è tutto il resto ad essere marcio!
Pubblicato da kikkuzzo alle 10/29/2009 08:27:00 PM 0 commenti
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domenica 10 giugno 2012
BORING!
La fine del mondo si avvicina (anzi no, tranquilli, potremmo avere qualche annetto in più a disposizione), la fine di Facebook potrebbe essere una questione più prossima e fattibile. Il vostro social network preferito sembra scoppiare di salute a fronte del suo (quasi) primo miliardo di utenti che generano introiti senza soluzione di continuità; ma è pur vero che alcuni episodi possono far presagire alcuni segni della "profezia". La non proprio rosea quotazione in Borsa è uno di questi, ma non è e non può essere l'unico: è proprio la gestione e la presenza dei contenuti che circolano fra le bacheche a far suonare alcuni campanelli d'allarme. Secondo un sondaggio Ipsos-Reuters un utente americano su tre dichiara Facebook noioso e non utile, forse perché il flow di informazione dipende dall'aggiunta incondizionata di amici e amici di amici, o forse perché ci (vi) hanno fatto credere che i fatti degli altri sono importanti, ma in realtà delle minuzie altrui in fondo ci importa poco. Insomma, forse è solo il naturale ciclo di tutte le "invenzioni" del Web, oppure FB è arrivato al suo apice e ora non può che scendere. Tanto che si azzarda un'ipotetica fine per Facebook: 2020 (duemilaventi), per via di una serie di scelte azzardate o solo per il naturale ciclo delle imprese della new economy. Il 2020 è qui dietro: non sarà la nuova profezia Maya, ma mai...a...zzardare troppo, il rischio del precipizio è sempre dietro l'angolo.
Pubblicato da kikkuzzo alle 6/10/2012 03:09:00 PM 0 commenti
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sabato 20 ottobre 2012
F.B. CONFIDENTIAL
Eccone un'altra servita. Per la serie "non si può far a meno delle bufale" (la notizia è in buona compagnia, vedere ad esempio qui, qui e qui) Il Post, "rimbalzando" una notizia del noto cacciatore di Falsi in Rete, ci informa dell'ennesima notizia da far girare in tutte le bacheche mondiali. L'oggetto? L'intromissione, da parte di organi governativi, nelle vostre bacheche senza autorizzazione preventiva di organi giudiziari e/o di Facebook stesso. Falso, assicura chi se ne intende. Cioè: falso il documento, s'intende. D'altronde, che bisogno avrebbe un potente organismo di autorizzazioni per "scardinare" i profili? Una vita travasata sul vostro social network preferito è in linea di massima una specie di ego-ostentazione, sicché è lì, disponibile per tutti. Amici, amici di amici e capi di Stato.
Pubblicato da kikkuzzo alle 10/20/2012 03:07:00 PM 0 commenti
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sabato 20 marzo 2010
LA VACANZA IDEALE? SENZA AMICI...
No, questo blog non si è trasformato in un'agenzia di vacanze. E' semplicemente una deduzione logica: più amici tradisco, più remunerativo è l'affare. E quindi, dopo la formula "matematica" che stabilisce il coefficiente di "tradimento" su Facebook e l'iniziativa che equipara un'amicizia ad un panino, ecco una trovata simile. Come segnalato da LaStampa.it, una sorta di "concorso" promosso da NetDipendenza (per la dipendenza da FB cliccare qui) regala una vacanza in un agriturismo (rigorosamente senza connessione ad Internet, immagino) a chi fornirà la prova di aver eliminato il maggior numero di amici su Facebook. Contano anche le cancellazioni dai gruppi per concorrere al premio, sappiatelo. Chi è pronto al tradimento in nome di un'amicizia - o presunta tale - ?
Pubblicato da kikkuzzo alle 3/20/2010 10:23:00 PM 0 commenti
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sabato 29 maggio 2010
I TRE CERCHI
In realtà si avvicinano i Mondiali di calcio, e non le Olimpiadi. Ma la metafora dei cerchi è quella utilizzata per descrivere le nuove impostazioni sulla privacy che coinvolgeranno il vostro social network preferito, per evitare le fughe di utenti e per rimediare agli errori commessi (ricordando che di solito, chi sbaglia paga, ma evidentemente non è questo il caso). Numerosi portali italiani (Corriere.it e LaStampa.it per citarne due - a proposito, GENIALE la definizione di "utonti" in quest'ultimo) descrivono le nuove impostazioni relative alla sicurezza dei propri dati che verranno implementate tra qualche giorno (quindi è ancora tutto da provare): tre macro-livelli di condivisione (amici, amici di amici, tutti gli iscritti) preimpostati, e tutti più felici e sicuri. Sicuri che saranno sicuri? Vedremo...
Pubblicato da kikkuzzo alle 5/29/2010 12:53:00 PM 0 commenti
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domenica 10 aprile 2011
T-SHIT
Lo ammetto, magari l'intestazione è un po' forte, ma se non gioco con sensi e/o parole non sono contento. Tuttavia, il titolo serve per portare all'attenzione un sito che crea magliette raffiguranti i vostri amatissimi amici del vostro social network preferito. Supershirter - è questo il nome del sito che vi crea l'imperdibile t-shirt - ha un'interfaccia minimale, ma l'effetto pare che sia garantito: con un semplice login al vostro account Facebook, il sistema pescherà dalla vostra lista amici le foto dei vari profili, creando un mosaico di facce che potrete portare sempre con voi. Wow. Io ve lo consiglio caldamente: non solo perché un'applicazione esterna credo che attinga liberamente dai vostri dati (ma questo per molti non pare un grosso problema), ma anche perché, una volta avuta la maglietta, magari vi renderete conto del vostro network non proprio reale e comincerete a fare la conta dicendo ma questo chi *@#ç+ è? E questo? Ma cosa è diventata la mia lista amici?
Pubblicato da kikkuzzo alle 4/10/2011 07:20:00 PM 0 commenti
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martedì 21 luglio 2009
MA QUEL TIPO DELLA PUBBLICITA' LO CONOSCO...
E grazie, è un vostro amico! E se non è un amico, è uno della vostra lista amici (e non è la stessa cosa, per stessa ammissione degli utenti FB). Bene, Facebook è arrivato anche a questo: la nuova frontiera della pubblicità passa direttamente dalle foto a voi familiari.
Come segnalato da Downloadblog (e grazie alla segnalazione del mio superinformato amico Marco), Facebook sfrutterà le foto dei vostri amici per farvi "abboccare" e farvi cliccare sui link delle pubblicità. In pratica, a quanto sembra, un ad pubblicitario di un qualsiasi prodotto (e ripeto: di un QUALSIASI prodotto) può essere "sponsorizzato" da un componente della vostra lista amici con una bella foto tratta dal suo profilo o album. Come dite? E' una grossa violazione della privacy? Ma non fatemi ridere.... avete voluto la bicicletta...
Pubblicato da kikkuzzo alle 7/21/2009 04:12:00 PM 0 commenti
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sabato 19 dicembre 2009
IL MITO UTOPICO
Ecco l'agghiacciante (per certi versi) titolo di un articolo tratto da LaStampa.it: "Gli adolescenti italiani vivono con il mito di Facebook". Benissimo, poi si dice che l'Italia finirà allo sbando...se uno strumento globale di valori fatui diventa il vero punto di riferimento delle nuove generazioni, stiamo messi bene... se c'è sempre meno controllo sulle fasce d'età più bisognose di attenzione e tutela, beh, allora come si può parlare di Internet come mezzo di progresso? Se i valori di oggigiorno sono quelli di "cercare nuovi amici sempre più fighi" (non conoscendoli, ovvio) e di fare una gara a "chi ha più amici" (citazioni dell'articolo), se il mondo va a rotoli e se per loro il rischio è dietro l'angolo, la colpa non è mia. Ognuno è responsabile delle proprie azioni, anche seguire le psicosi di massa come un gregge. Il tempo del rimpianto, magari, verrà in un secondo momento...
E in tutto ciò, c'è chi tenta (giustamente) di trarre un beneficio. Se Facebook è uno strumento commerciale (il Signor Facebook non vi mette in contatto con gli amici delle elementari perché un filantropo, sappiatelo), allora è un sacrosanto diritto trarre un guadagno parallelamente alle sue attività o alle attività affini. Come riportato da Repubblica.it, nell'ambito della tutela dei minori e delle giovani generazioni riguardanti le attività in Rete, è nata anche una società, SafetyWeb, il cui compito è quello di sorvegliare le tracce digitali dei minori (su richieste dei genitori). In pratica, la società ha il compito di controllare e monitorare tutto ciò che viene postato dal proprio pargolo in tutta la rete. Ma c'è da scommettere che la maggior parte delle attività verrà registrata sul vostro social network preferito.
Pubblicato da kikkuzzo alle 12/19/2009 12:24:00 PM 0 commenti
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giovedì 18 febbraio 2010
CARA, STO USCENDO...
Una volta si diceva così, ma lo si diceva ad una persona fisica: poi magari si usciva per "comprare le sigarette" e non si è più tornati, ma questa è un'altra storia. Lasciare la propria casa, uscire insomma, è un gesto come un altro, abitudinario, normale. Si prendono le chiavi di casa, si infila un cappotto e via, a fare la spesa o al bar con gli amici. Ultimamente la routine si è arricchita di un nuovo gesto: dire-al-mondo-che-si-sta-uscendo, spegnere il computer (ah no, molte volte non c'è bisogno: lascio acceso con il mio ultimo update in evidenza, così tutto il mondo sa che sono uscito), prendere le chiavi, infilarsi un cappotto e via, a fare la spesa o al bar con gli amici (gli amici veri intendo, non le liste infinite e virtuali di presunti tali). Tutto normale? Apparentemente sì, se non fosse che quel messaggio innocuo solo in apparenza può rappresentare la vostra rovina. Il perché è presto svelato: ad approfittare della vostra assenza può essere un malintenzionato, un ladro insomma, che approfittando della vostra incontestabile dichiarazione di non presenza tra le quattro mura domestiche può agire indisturbato. E siccome ai ladri non facciamo mancare nulla, ecco spuntare un sito che raccoglie queste innocenti dichiarazioni di libera uscita: un aggregatore di case libere, in pratica. Repubblica.it segnala Pleaserobme.com, nato proprio con l'intento di segnalare in tempo reale tutti i commenti (soprattutto su Twitter) di persone che dichiarano apertamente di essere in procinto di lasciare la propria abitazione, quasi a voler dire: "io sto uscendo. Ladri, la porta è aperta, servitevi pure". L'intento del sito non è quello dell'istigazione a delinquere, ma probabilmente vuol solo far capire quanto la nostra ossessione da informazione sui social network possa essere liberamente e pubblicamente utilizzata per secondi (e non legali) fini.
La morale del giorno è duplice: primo, non sbandierate proprio tutto tutto quello che fate; d'altronde, alla gente cosa importa realmente? Secondo, se siete ladri e approfittate "dell'invito", cercate di non connettervi su Facebook mentre siete in azione, la cosa potrebbe ritorcersi contro di voi!
PS: Io sono a casa in questo momento!
Pubblicato da kikkuzzo alle 2/18/2010 03:14:00 PM 0 commenti
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venerdì 24 dicembre 2010
IL MERCATO DELL'AMICIZIA
"Fossi un discografico alla guida di un 320, con davanti molta gente farei giusti investimenti"
Se non vi basta una lista infinita di amici con i quali condividere tante belle cose, se non è sufficiente aggiungere contatti a random, evitate altri patemi: comprate gli amici ad un tot al chilo. Il prezzo, come suggerisce una ricerca condotta da Wired e ripresa anche da una testata nazionale come Corriere.it (giusto per invogliare all'acquisto) non è proibitivo: si parte da 18 euro per un "pacchetto" da 1000 sostenitori/amici/conoscenti/fan. Cosa aspettate? Fate o fatevi un regalo di Natale, che ci crediate o no...
Ah, e comunque una cosa molto simile è stata già trattata più di un anno fa. L'ho sempre detto io: le notizie che si ripropongono sono una pura scelta commerciale. Di sto periodo, poi, il cerchio si chiude!
Pubblicato da kikkuzzo alle 12/24/2010 03:02:00 PM 0 commenti
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mercoledì 22 dicembre 2010
CHIAMATE UN DOTTORE...ANZI, DIVENTATE AMICI!
L'ho detto più volte in queste pagine: l'ossessione da amicizia porta a "dover" accettare richieste di legame digitale con persone che nella vita reale sono solo componenti del vivere civile, semplici conoscenti, persone di passaggio. Invece un'amicizia su Facebook vivrà fino a che il tuo profilo sarà attivo, perché è sgarbato eliminare le persone dalla propria lista amici, vero? Ne sa evidentemente qualcosa una particolare categoria, quella dei dottori (no, non i laureati semplici, intendo i medici), alle prese con imbarazzanti richieste di amicizia da parte dei propri pazienti. Oh, questi sono studi seri, visto che il Journal of Medical Ethics ha pubblicato i risultati di un'indagine volta a spiegare come il tradizionale rapporto medico-paziente si stia evolvendo verso nuovi comportamenti - non necessariamente positivi - legati proprio a questo eventuale rapporto di amicizia 2.0. Dove si finirà? Ad effettuare diagnosi e a sciogliere prognosi via Facebook? E la prossima categoria da aggiungere agli amici quale sarà, quella degli autisti dell'autobus solo perché ti portano sul luogo di lavoro? E i casellanti autostradali e i macchinisti di treni, dove li volete mettere? Non vorrete far loro un torto...
Pubblicato da kikkuzzo alle 12/22/2010 04:36:00 PM 2 commenti
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mercoledì 24 giugno 2009
SE QUESTO NON E' SPAM....
Credo che questa mail sia arrivata un po' a tutti: è la mail in cui il gentile team di FB ci notifica che un nostro amico ci ha intimato...- ehm, volevo dire invitato - ad iscriverci al per niente invasivo social network. Se non ci siamo ancora iscritti (cosa rara, ma sapete, succede..) il secondo nostro amico che ci invita ci farà arrivare una seconda mail al nostro indirizzo. Sorpresa! Non solo verrà visualizzato il nome del nostro ultimo amico che smania di avere la nostra amicizia, ma il gentile team ci ricorda che anche l'altro nostro amico del primo invito aspetta impaziente che la sua richiesta di amicizia venga accettata. Terzo amico, stessa storia: X ti invita su FB, ma "ricordati che anche Y e Z ti hanno precedentemente invitato". Naturalmente, se la nostra "rete" di amici smaniosi si allarga, FB penserà bene anche di farti abboccare all'amo dicendoti anche "potresti conoscere anche queste persone", poichè effettuerà un controllo incrociato delle amicizie delle persone che mi hanno invitato. Il risultato? Questo (dati sensibili e foto sono ovviamente stati ritoccati : non sono mica Facebook, IO!):

Per dovere di cronaca, tra le persone che potrei conoscere (la parte in basso dei contatti), su sei, ne conosco effettivamente 4. Un'ottima media, direi: FB ha fatto bene il suo lavoro...
La morale di questa favola? Ormai non si può scampare all'occhio del Grande Fratello del Web, neanche se non si è iscritti, purtroppo. Perché FB deve essere proprietario anche del mio indirizzo email????????????
PS: Notare l'oggetto dell'email.. suona come una minaccia! (E RICORDA: 11 DEI TUOI AMICI DEVONO AGGIUNGERE UN AMICO ALLA SUA LISTA PERCHE' E' MOOOLTO COOL!)
E' anche bello notare come il mio provider di posta mi dia la possibilità di scegliere come contrassegnare questa mail: "Contrassegna come sicuro" o "Segna come indesiderato".. Dubbio amletico, eh?
Pubblicato da kikkuzzo alle 6/24/2009 11:45:00 AM 0 commenti
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